Partecipare a una fiera di settore ha un costo molto impegnativo per un’azienda, non solo per quanto riguarda l’iscrizione all’evento e l’affitto dello spazio espositivo, ma tra costi del personale, gadget, tempo investito e realizzazione dello stand il budget da mettere a disposizione è notevole.
Tra i costi variabili più importanti c’è sicuramente quello della progettazione, creazione, realizzazione, montaggio, smontaggio e stoccaggio dello stand fieristico.
L’allestimento è lo strumento più importante ed evidente per raggiungere gli obiettivi e i risultati sperati con la partecipazione alla fiera, non ci si può permettere di fare delle scelte sbagliate o buttare soldi in qualcosa che non serve.
Per rispondere a questo punto alla domanda iniziale: “Quanto costa uno stand fieristico”, la risposta dovresti già saperla: dipende!
Dipende perché entrano in gioco tantissimi fattori diversi che determinano il costo di tutta la struttura, parliamo misure, dimensioni, di quanto è grande lo spazio espositivo da occupare, delle necessità dell’azienda, dei prodotti che vuole esporre, di cosa vuole esporre, di cosa vuole fare e far vedere all’interno dello stand.
Questi determinano la progettazioni e quindi i costi basilari, poi bisogna valutare i materiali da utilizzare, se inserire elementi multimediali come led wall o video wall, se si vuole creare interazione con il pubblico con touch screen o altre soluzioni tecnologiche, di quali arredi si ha bisogno.
La scelta delle soluzioni da adottare va poi a pesare sul costo diretto per la realizzazione dell’allestimento fieristico, insieme a questi vanno sempre valutati i valori economici di trasporto, montaggio, smontaggio e, se serve, di stoccaggio in aree apposite che hanno un costo di affitto o noleggio periodico.
Ragionando su queste basi il costo di uno stand fieristico può crescere a dismisura andando a toccare cifre che superano facilmente qualche decina di migliaia di euro, ma come tutte le aziende che si rispettano, ognuna deve definire un budget specifico per realizzare il proprio stand, non si può lasciare carta libera all’allestitore.
Si deve creare una sinergia tra le parti dove l’azienda fa capire il budget e la tolleranza possibile, esprime le proprie esigenze, gli obiettivi che vuole raggiungere, gli elementi essenziali, quelli fondamentali, i messaggi che vuole trasmettere e far arrivare.
L’allestitore fieristico, se è un professionista, deve essere in grado di realizzare un progetto che sia in grado di massimizzare le richieste dell’azienda, restando nei limiti del budget imposto, sforando per quella che può essere la tolleranza, mettendo in gioco tutta la propria esperienza e capacità di creare soluzioni che siano all’avanguardia, ma che rispettino pienamente il piano di marketing del cliente.
Quest’ultimo punto è davvero molto importante, ogni azienda che si rispetti, che investe tanti soldi per promuoversi e partecipare alle più importanti fiere di settore, non può permettersi di far realizzare uno stand o un qualsiasi allestimento, senza avere un preciso piano strategico di marketing con tutte le azioni da fare e i relativi riferimenti economici.
Il rischio è di trovarsi a spendere molti più soldi dell’immaginato, rischiando di non avere un reale ritorno sull’investimento dalla partecipazione all’evento.
Il costo dello stand, come dicevamo, è tra quelli che impattano maggiormente sul budget, per questo motivo è importantissimo non sperperare il denaro, ma farlo fruttare facendo realizzare uno strumento dalle elevatissime prestazioni, magari anche riutilizzabile.
In questa situazione, affidarsi a un allestitore fieristico professionale, in Italia ce ne sono moltissimi, che sia in grado di mettere in gioco, esperienza, affidabilità, coordinazione, innovazione, seguendo il piano di marketing aziendale restando nei limiti del budget.
Scegliere una soluzione diversa aumenta le probabilità che si ottenga un corposo fallimento sotto tutti i punti di vista.